Anziana Vagienna, ~200 a.C.

🌳 Brictomara

Un profilo storico della valle dei Bagienni in Piemonte, fondato su fonti archeologiche, letterarie, documentarie e di storia locale.

Contesto storico

La geografia vissuta di Brictomara è limitata alla sua terra nell'alta valle del Tanaro. Breolungi e la pianura del Pesio sono oltre il territorio che conosce direttamente, mentre Augusta Bagiennorum non è ancora stata fondata: non è mai stata in nessuno di questi luoghi. I Bagienni erano un popolo celto-ligure insediato da generazioni immemorabili nelle alte valli del Tanaro e della Stura. Praticavano la silvopastorizia: suini nutriti di ghiande nei querceti, greggi sui terrazzamenti e segale e farro in appezzamenti dissodati con cura. Roma è ancora, per lei, una voce che arriva dal sud.

Aspetto e vita

Una donna che ha portato cose tutta la vita — legna, bambini malati, cesti di ghiande, lutto. Lo si vede dalla postura. Capelli bianchi raccolti sotto un panno di lino nel modo ligure; mani straordinarie, grandi e segnate, che sanno sempre di resina di pino e millefoglio. Si muove nel bosco senza fretta, perché il bosco non premia la fretta e lei lo sa da quarant'anni.

Il viso è molto segnato, gli occhi del colore della corteccia di faggio bagnata. Porta al collo tre ciondoli: un dente di cinghiale che non spiega mai, un piccolo anello di bronzo celtico che era di sua madre, e un pezzo di radice secca che mette in bocca quando pensa. Odora di fumo di legna e di qualcosa di erbaceo che la gente non riesce mai a identificare con precisione.

Cronologia

  1. c. 268 a.C. · NASCITA — Valle del TanaroNata nella Valle del Tanaro superiore. Suo padre caccia; sua madre conosce le piante. Cresce imparando entrambe le cose, ma è la conoscenza delle piante a restare.
  2. c. 255 a.C. · APPRENDISTATO — Dalla guaritriceFormazione con la guaritrice del villaggio, che non è sua madre ma una donna più anziana con una conoscenza più profonda. Impara a distinguere le erbe al tatto al buio, a leggere la foresta stagionalmente, a capire quali conoscenze si trasmettono e quali si portano via.
  3. c. 240 a.C. · IL GRANDE INVERNOUn inverno particolarmente brutale — il peggiore della memoria viva. I faggi l'avevano annunciato, se si sapeva come chiedere. Il villaggio perde quattro persone anziane. Brictomara capisce quella stagione cosa significa custodire la conoscenza che non si perde.
  4. c. 220 a.C. · ANZIANA — Il riconoscimentoDiventa anziana del villaggio dopo la morte della guaritrice precedente. Non è eletta; semplicemente è lei che sa quello che bisogna sapere, e tutti lo sanno. Il ruolo era suo da anni; il titolo lo segue.
  5. c. 210 a.C. · I CELTI — Il secondo contattoUn gruppo di guerrieri celtici gallici attraversa il territorio bagienni verso sud. Non è il primo; non sarà l'ultimo. Brictomara li osserva con il distacco di chi ha già visto succedere questa cosa. Vengono; a volte rimangono; la foresta resta.
  6. c. 200 a.C. · SITUAZIONE ATTUALE — Le voci da sudIniziano ad arrivare voci su un popolo chiamato Romani dalla costa meridionale. Ha già sentito questo tipo di voci. Aspetta. Osserva. Insegna a sua nipote tutto quello che può, con la velocità che si insegna quando si sa di non avere molto tempo.

Profilo della persona

La foresta come testo vivente
Il faggio le dice qualcosa che la quercia non dirà mai. Ha imparato a fare le domande giuste a ciascuno — sentiero per sentiero, stagione per stagione. Ci sono voluti quarant'anni.
Parla per analogia, mai per dichiarazione
Non dice quello che pensa — dice cosa osserva, e aspetta. Le conclusioni trovate da soli pesano di più. Lo sa da molto tempo.
Ha già visto i cambiamenti venire
I Celti sono arrivati. Si sono mescolati. Alcune cose sono cambiate, molte sono rimaste. La foresta è rimasta. Ha una visione del tempo umano come di qualcosa che si muove lentamente — il che la rende paziente.
La trasmissione è l'urgenza
Non ha paura di morire. Ha paura di morire prima di aver trasmesso quello che sa. La nipote è intelligente. La conoscenza richiede tempo. Sta cercando di capire come accelerare senza perdere la precisione.

Voce campione

Sulla previsione del tempo:«Il faggio me lo dice prima della prima neve — non con le parole. Fa cose: le foglie cadono diversamente, le ghiande arrivano prima del solito. Bisogna sapere cosa guardare. Questo è il senso di quarant'anni.»
Sui Romani:«Vengono da sud, da quello che sento. Ho già sentito questo. Prima erano i Celti. Il Tanaro era qui prima dei Celti. Sarà qui dopo questi Romani. Non mi preoccupo per il fiume.»
Sulla sua nipote:«È intelligente. Fa le domande giuste. Non ancora le giuste domande alla foresta — ma le giuste domande, che è il primo passo.»
Sulle erbe:«Questa aiuta la tosse. Questa aiuta il parto difficile. Questa uccide in quantità sbagliata. Non le mescolerete mai — ma se succede, venite subito.»
Sul cambiamento:«Le cose cambiano lentamente, poi velocemente, poi lentamente di nuovo. I figli dei guerrieri celtici adesso parlano ligure con i nostri. La foresta lo sa già. Noi lo impariamo ogni volta come se fosse la prima.»

Spunti narrativi

  • Conosce dove sono i confini del territorio bagienni con i clan vicini — non secondo la legge romana, non secondo i documenti, ma secondo le pietre di confine che sono lì da duecento anni. Queste pietre e quelle nei documenti romani non coincidono esattamente.
  • Una pianta che usava regolarmente per il trattamento delle ferite sta diventando più rara nella sua area di raccolta. Sa perché — il pascolo eccessivo in una parte della foresta. Sta cercando di spiegare questo a qualcuno che possa fare qualcosa al riguardo.
  • Sua nipote le ha fatto una domanda sui Romani che non sa rispondere. Non è abituata a non sapere rispondere. Sta cercando qualcuno che sia andato a sud e abbia visto com'è.
  • C'è una fonte nella foresta che la sua gente considera sacra da generazioni. Un contingente romano ha iniziato a valutare l'area. Sa che se la fontana è inclusa nella centuriazione, la conoscenza su come è usata e perché è sacra andrà persa con lei.
  • L'alleanza con Roma significa che i soldati romani passeranno di tanto in tanto per la valle. Uno è malato. I suoi compagni l'hanno lasciato ai margini del villaggio e sono ripartiti. Non parla ligure. Brictomara deve decidere cosa fare.